mercoledì 1 settembre 2010

Le antimamma

Prendo spunto da un commento di un troll su nonsolomamma per una riflessione sulle antimamma. Le antimamma, per capirsi, sono quelle donne a cui vengono immediati crampi alle viscere e forse anche qualche attacco di squaraus al solo pensiero di procreare.

Nella mia vita ho conosciuto antimamme di diverse categorie. 

(In questa lista, ovviamente, non elenco le donne che, per natura o per destino, non hanno potuto esaudire il desiderio di maternità. Spesso e volentieri sono persone dolcissime che, nonostante le sfighe della vita, non riversano la loro frustrazione sugli altri. E non lo dico solo perchè fino a marzo 2009 facevo parte della categoria ☺)

Alla prima appartengono donne di cui ho grande stima: le coerenti con se stesse. Le CCSS sono donne che non sentono assolutamente l'istinto materno, che non hanno desiderio di riprodursi, di solito con un compagno che condivide la loro idea. Queste donne hanno una vita piena, soddisfacente, con tanti altri affetti, e, soprattutto, non si svegliano a 50 anni ripensandoci. Oltretutto, il più delle volte, queste nonmamme amano comunque i bambini altrui e non ti squadrano con disprezzo se esci perennemente in tuta e non sai neanche più cosa sia un parrucchiere. 

Un'altra categoria è quella delle "in fondo, domani è un altro giorno". Continuano a posticipare la maternità (neanche tanto sentita, in fondo) perchè hanno sempre qualcosa di più impellente: i lanci col paracadute, il salto dell'alligatore nelle paludi in Florida, la scalata del monte emmenthal in Svizzera. Una categoria sulla quale resto neutrale, perchè anche loro, di norma, non ti rompono le balle, prese come sono dalle loro mille avventure.

Terza categoria: le molto prese da se stesse. Queste donne sono totalmente assorbite dalla propria immagine, dal proprio corpo, dal proprio apparire. Sono quelle che al solo pensiero di perdere la linea si contorcono come se fossero possedute da uno squadrone di demoni danzatori di tarantella. Che passano ore ed ore a sfinirsi in palestra, che mangiano come canarini e che si sfondano di sole d'estate e di lampada in inverno. L'idea che le tette possano scendere un tantino con l'allattamento le deprime totalmente. Di solito, con l'avanzare dell'età, si dividono in due sottogruppi: quelle che iniziano i pellegrinaggi dal chirurgo estetico (perchè tanto, con l'età, le tette scendono lo stesso, hai voglia ad andare in palestra!) e quelle che, pentite della loro scelta, iniziano i pellegrinaggi dagli specialisti della fertilità. Per poi tornare, se riescono a sfornare il piccolo, a sfondarsi di palestra, lampada, sole e, già che ci sono, finire anche loro dal chirurgo estetico. Una categoria che, a conti fatti, mi lascia piuttosto indifferente.


In ultimo ci sono loro. Quelle che mi fanno venire l'orticaria, che mi fanno grattare peggio di uno sciame di zanzare - tigre. Quelle acidelle - snob.
Le acidelle snob, anche loro, suddivise in due sotto - categorie.
Della prima fanno parte quelle accoppiate, che scelgono per motivi loro di non fare figli, ma che in ogni caso ne sanno sempre più di te. Di come si cambiano i pannolini, di come si gestiscono i dentini, ma, soprattutto, sull'educazione dei figli. Di solito hanno un istinto vagamente hitleriano con forti accenti di Nietzische. Non di rado, cambiano idea e cercano di allevare dei piccoli superuomini o superdonne. Solitamente generando degli infelici, che non hanno mai razzolato in cortile perchè a due anni le genitrici li stavano istruendo per l'università.
Seconda sotto - categoria: quelle acide e stronze e basta. Odiano i bambini e tutto ciò che li riguarda. Ritengono delle idiote coloro che preferiscono farsi delle grasse risate parlando delle (dis)avventure dei figli, piuttosto che partecipare a qualche interessante meeting aziendale. Sono quelle che ti guardano schifate se non hai tempo (né voglia) di dedicare al make up la stessa cura di una volta. Hanno la casa piena di ninnoli di vetro di murano e criticano il disordine di casa tua.
Soprattutto, una volta che sei diventata mamma, per loro resti solo una mamma (cioè, l'idiota di cui sopra): non sei più una persona, una donna, un'amica e via discorrendo. No, sei "solo" una mamma. Tuo figlio è un essere inutile, inferiore, che sbava, rigurgita, ti costa un sacco di soldi, e - se non declama la Divina Commedia per intero a 3 anni - pure deficiente.
Queste donne, c'è da dirlo, di solito sono delle single per scelta. Altrui. Sono talmente acide, arroganti, spocchiose, che è difficile che qualcuno se le accatti.

Un consiglio? Se siete suscettibili agli umori altrui, evitatele come la peste. Vi farebbero dubitare delle vostre scelte per almeno 1 anno.
Però, se siete dotate di forte umorismo, frequentatele soprattutto quando siete un po' sfavate: vederle diventare color gorgonzola non appena raccontate loro di vostro figlio che non parla (ma in compenso si arrampica su tutte le sedie di casa) e, se potesse, dormirebbe assieme al cane sulla brandina è già un bello spettacolo. 
Ma, più di tutto, sapere che criticare, schifare, mortificare gli altri non è altro che una sorta di consolazione, vi farà sentire molto bene.


Poco caritatevole? Forse. Ma ogni tanto anche noi, che siamo "solo" delle madri idiote ci possiamo togliere qualche soddisfazione, no?
 

6 commenti:

  1. Io credo che le stronze-snob lo siano indipendentemente dalle persone con cui parlano. Se una fa carriera fa troppa carriera, se una fa la mamma si perde la vita.
    Ma alla fine a noi che siamo felici che ce ne frega! Sono loro a stare male!

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  2. burp, ma io ieri avevo postato un commento...è sparito!

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  3. @JuleZ: Sì, vero, le stronze son stronze cmq =)

    @Polly: Polly, non so... ma anche io, giorni fa, ho postato un commento su un altro blog e... SE FUÈ! :___

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  4. Mi hai fatto sganasciare! :D
    Cmq la categoria delle antimamme acidelle, snob e stronze ritrae perfettamente una mia - un tempo cara - amica. Per lei da quando sono diventata mamma mi sono trasformata, appunto, in un'idiota che ha mandato in vacca la carriera, i sogni di gloria, gli stimoli e il brio della vita mondana per mettersi a combattere con pannolini, pappe e cacche. Mah... Se per lei io sono questo, per me lei è una ultratrentenne vittima della sindrome da eterna adolescente visto che si comporta e ragiona come se di anni ne avesse eppena venti. Io però, al contrario di lei, non ho mai espresso giudizi sui suoi comportamenti né tantomeno l'ho mai crocifissa.
    mammasidiventa.ilcannocchiale.it

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  5. Vale, hai mica conosciuto la matrigna di mio marito?????(cioè mia suocera) ahahahahah
    diciamo che si avvicina molto alla categoria delle aficionados dell'estetista e degli eventi mondani!!ma con caduta libera in quella delle acidelle snob!argh!

    http://cancheabbaia.blogspot.com/

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  6. Ahia, addirittura un crossover! °_° Pesantissimo!!!!
    Grazie per la visita e torna presto =)

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